venerdì 28 agosto 2015

Cartolina da Parigi

Stamattina, appena sveglio, ho aperto la finestra giusto per controllare se le previsioni meteo erano corrette. Lo erano. Una pioggia battente mi toglieva qualsiasi slancio vitale. Sembrava di aver viaggiato nel tempo: partito da Barcellona in piena estate, mi ritrovavo a Parigi per il ponte dell'Immacolata. Allora ho versato dei sali nella vasca, ho aperto i rubinetti e mi sono messo a leggere immerso nell'acqua fino al collo. Sarei rimasto così per l'intero pomeriggio se l'autore del libro, a pagina cinquantuno, non mi avesse dato una scossa con questa frase: "Affogava in un bicchier d'acqua e parlava di maremoto".
A quel punto, mi sono vestito e sono uscito.

PLUIE, PLACE VENDOME, PARIS, FRANCE, 1947 WILLY RONIS (1910-2009)



giovedì 27 agosto 2015

Ultima Cartolina da Barcellona

Il tempo solare scorre con un ritmo uniforme, fatto di intervalli identici, e la sua cadenza non si modifica mai. Il tempo biologico invece, cambia da un individuo all'altro, è più lento nelle razze longeve, più rapido in quelle dalla vita breve. Varia anche nella stessa persona nelle differenti fasi della sua esistenza. Un anno di vita contiene molti più avvenimenti fisiologici e mentali durante l'infanzia che in età avanzata. Il ritmo di questi avvenimenti decresce prima rapidamente, poi lentamente, mentre il numero di unità di tempo biologico di un anno solare si riduce sempre più. Il corpo, insomma, è un insieme di processi organici che avvengono a un ritmo rapido durante l'infanzia, ad un ritmo meno rapido durante la giovinezza, per rallentare nella maturità e nella vecchiaia. E' nel momento in cui l'incremento della nostra durata diventa più piccolo, che il pensiero raggiunge il livello più alto della sua attività.

Alexis Carrel, La Incognita del Hombre (traduzione personale)